il sito dei giovani portieri

 
  
 
 
 
 
 
 
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Articolo del 04 Ottobre 2009 Francesco Federico Pagani tratto dal sito http://sciabolatamorbida.wordpress.com/2009/10/04/stars-of-the-future-andrea-seculin-il-post-frey-arriva-da-gorizia/
 
Stars of the future – Andrea Seculin: il post-Frey arriva da Gorizia
 

Nacque il 14 luglio del 1990 a Gorizia, città natale del tecnico Edoardo Reja e dei campioni Gianmarco Pozzecco e Paolo Vidoz (rispettivamente cestista e pugile), Andrea Seculin, 19enne portiere in forza alla Viola destinato a sostituire, in futuro, Sebastien Frey.

Ma non solo. Perché il giovane Seculin, a tutt’oggi sballottato tra la prima squadra, dove è il terzo portiere dietro al francese e ad Avramov, e la primavera, è anche ritenuto tra i papabili sostituti, in un futuro tuttavia non così prossimo, del nostro Gianluigi Buffon in nazionale.
Già oggi, infatti, Andrea è nel giro della nazionale under 21, dove si contende il posto con l’altro grande talento tra i giovani portieri italiani: quel Vincenzo Fiorillo designato come erede naturale proprio del portiere juventino. Dopo aver mosso i primi passi da calciatore nell’AS Pro Romans arriva il passaggio al Sud Tirol Alto Adige, formazione oggi militante in Seconda Divisione di Lega Pro, dove colleziona le prime presenze tra i professionisti: scende infatti più volte in campo nell’allora Coppa Italia di Serie C, dove si distingue con prestazioni degne di nota. A Bressanone, inoltre, trova il “mago dei portieri”, quel Mario Capece, prepratore dei portieri appunto, che in passato aveva già cresciuto Gianmarco Fiory, oggi alla Juventus, Antonio Mirante, anche lui passato dalle giovanili Bianconere ed attuale estremo difensore del Parma, e Federico Marchetti, oggi al Cagliari.
Capece si innamora subito, sportivamente parlando, di lui, facendolo diventare il secondo della squadra allenata, guarda caso, da un ex viola (Aldo Firicano) già durante il ritiro estivo. Dopo soli sette mesi, quindi, il salto a Firenze, segnalato, probabilmente, da Firicano stesso. Che di lui dice un gran bene. Ma, del resto, non potrebbe essere altrimenti: Andrea è un ragazzo dotato di un grande talento, oltre che di un’ottima professionalità. Rapido, agile, fisicamente ben formato, bravo coi piedi: tutte qualità che si addicono ad un gran portiere quale potrebbe diventare tra qualche anno, se la sua maturazione continuerà così. 19 anni ed un futuro radioso. Il presente, comunque, è già luminoso: oltre al ruolo di terzo a Firenze, infatti, Seculin è già nel giro della nostra under 21, dove ha esordito nel secondo tempo dell’amichevole tra Austria ed Italia (disputatasi il 25 marzo scorso) e con la quale ha già giocato una partita ufficiale dal primo minuto (quella contro il Lussemburgo, valevole per le qualificazioni all’Europeo di categoria del 2011). Ma non solo: già l’estate scorsa, infatti, il C.T. Casiraghi l’aveva inserito nel gruppo che si era andato a giocare la vittoria continentale, poi sfiorata perdendo immeritatamente la semifinale, in Svezia. Casiraghi stesso che oggi ha di fronte due opzioni molto valide per la salvaguardia della porta dell’under: come già detto in precedenza, infatti, sia Seculin che Fiorillo sono due portieri di grandi prospettive. A spuntarla, probabilmente, sarà quindi quello tra i due che avrà maggior spazio nel proprio club.
Ad oggi, però, i due sono entrambi chiusi.
Vincenzo ha davanti un maiuscolo Castellazzi, Andrea un Frey per i quali i complimenti si sprecano di anno in anno. Proprio in questo senso, quindi, Seculin avrebbe forse dovuto vagliare l’eventualità di lasciare Firenze, perlomeno in prestito. Nel capoluogo toscano, però, il portierino in forza alla formazione di mister Buso si trova a meraviglia, tanto da decidere di non lasciare i Viola, squadra nella quale il ragazzo, tra l’altro, sente di poter crescere e maturare nel migliore dei modi.

Chissà che magari a gennaio, però, le cose e le idee non cambino: di certo tra la Serie A e la Serie B qualche società che può essere disposta a dare spazio ad un ragazzo con tutto il suo talento la si dovrebbe trovare.

Da qui a qualche anno, comunque, c’è chi scommette che una porta da difendere l’avrà di sicuro. E che, probabilmente, sarà anche di una tra le prime della classe.

 
 
 
Articolo del 10 Settembre 2009 alle 21:30 pm tratto dal sito http://www.preparatorideiportieri.com
 
Teleconferenza tecnica con Mario Capece preparatore dei portieri professionista.
 
 
Articolo del 18 Aprile 2009 alle 6:41 pm tratto dal sito http://ioallenoilportiere.wordpress.com/
 
Celebre intervista a Mario Capece preparatore dei portieri professionista ex preparatore di Marchetti e Mirante che ora militano in serie A
 

Bene con oggi ioallenoilportiere parte con un intervista celebre a uno dei migliori preparatori dei portieri in circolazione ora in forza all’Ivrea che si trova in seconda divisione, vi sto parlando di Mario Capece l’allenatore che ha lanciato Federico Marchetti quando era alla biellese e Antonio Mirante ai tempi del sorrento. Mario Capece è un esempio di grande professionalità e serietà sia nei rapporti umani che sul campo. Andiamo a vedere cosa ne pensa del ruolo di preparatore dei portieri in Italia e cosa consiglia a chi vuole avvicinarsi a questo ruolo affascinante.
1) Mario quando è nata la passione per il ruolo di preparatore dei portieri?
Credo che una passione del genere l ’abbiamo sempre dentro di noi, io ho sempre amato il ruolo del portiere, e appena ho smesso per miei problemi,mi sono buttato a capofitto per poter fare al meglio questo ruolo…e ancora oggi a distanza di 13 anni da quando ho cominciato,lo faccio come se fosse sempre il primo giorno,un’emozione che rivivo ogni attimo della mia attività.
2) Quali sono i 3 requisiti fondamentali che deve possedere un buon preparatore dei portieri?
Ogni preparatore ha delle particolarit à che lo contraddistingue,comunque credo che nel nostro ruolo non si può fare a meno di passione,innovazione e pazienza.
3) A chi si avvicina al ruolo di preparatore dei portieri che tipo di categoria consigli di allenare per iniziare?
Cominciare dai pi ù giovani secondo me è determinante, per testare e confrontarsi nelle crescita continua del ragazzo e capire la metodologia giusta da applicare e soprattutto sapere se c’è la passione e la pazienza giusta per andare avanti.
4) Quali sono le principali difficolt à che può incontrare un preparatore dei portieri che inizia ad allenare e cosa consigli di fare per farne fronte?
Le difficolt à sono tante, a partire dal rapporto da instaurare con il portiere che è determinante. Se si comincia con i ragazzi è più facile perchè seguono e si affascinano alla nostra figura, se invece si comincia con i più grandi è importante non stravolgere le sue abitudini ed adattarsi alle sue caratteristiche. Il consiglio è quello di mostrarsi sempre sicuro delle proprie esercitazioni.
5) Quali sono secondo te le maggiori qualit à che deve possedere un portiere?
Cambiano in base alla caratteristiche fisiche dell ’atleta però ad un buon portiere non devono mai mancare sicuramente l’adattabilità, la ricerca costante del migliorarsi e il senso del coraggio.
6) Secondo te per far si che un portiere disputi una buona stagione quanto è importante il ruolo del preparatore visto che molti sottovalutano questo ruolo?
Purtroppo in Italia, nonostante ci siano sempre pi ù associazioni che tutelano il nostro ruolo, la mentalità non è cambiata, non abbiamo mai lo spazio necessario per lavorare in un certo modo, a partire dagli allenatori, che coinvolgono per troppo tempo i portieri in esercitazioni tattiche non dinamiche, togliendo loro il tempo per migliorarsi tecnicamente ed in Italia ci sono sempre meno numeri uno… Io nella mia categoria ancora mi difendo bene e costruisco i portieri in tutto.
7) Ultima domanda Mario il portiere più forte che hai allenato
Ho allenato portieri molto diversi tra loro,ed ognuno forte nelle loro caratteristiche Mirante per la sua eleganza e tecnica, Marchetti per l ’attacco nelle uscite, Seculin per la rapidità, Rossini per la tecnica di deviazione e poi tanti altri,,, comunque faccio il tifo nello stesso modo per ognuno di loro.

Grazie Mario e in bocca al lupo per il finale di stagione!

 
 
 
Articolo del 20.02.2009 tratto dal sito http://www.solosorrento.it
Una chiacchierata con Mario Capece...
 

Mario Capece prima di essere tra i migliori preparatori dei portieri nel panorama calcistico italiano, è indubbiamente uno dei più grandi amici della famiglia rossonera. A Sorrento, è palese, ha rimasto un bellissimo ricordo. A noi di solosorrento.it ha rilasciato un’ampia intervista e lo ha fatto con grandissimo piacere ed entusiasmo. Proprio lui, che ha visto il terreno del Campo Italia trasformarsi in prato verde (anche se sintetico), ci fa il punto della situazione portieri senza però tralasciare vecchie e nuove emozioni. Ha vissuto tante emozioni in rossonero, chissà quante ne ha viste. Subito dopo la promozione in serie C1 con Renato Cioffi in panchina, decise di comune accordo con la società di prendere altre strade...Su tutti, prendiamo ad esempio Antonio Mirante: ora che gioca in palcoscenici diversi dalla serie A, è semplice ricordarlo qui a Sorrento. Ma noi, più che la sua esperienza rossonera, preferiamo sottolineare che il maestro che aveva alle spalle si chiamava...Mario Capece...
Ciao Mario, è un piacere avere la possibilità di parlare con te. Ci racconti cosa stai facendo al momento?“Ciao Roberto, intanto grazie per l’invito. Quest’anno sono ad Ivrea, mi trovo bene, anche perché hanno sposato un mio progetto, quello di avere tre giovani portieri a giocarsi il posto e mi hanno accontentato”.
Quali sono i portieri più forti che hai allenato?“Ho avuto tanti portieri bravi, ognuno diversi tra loro. Sarà la loro carriera a dire chi sarà il più forte: io faccio il tifo per tutti allo stesso modo”.Il Sorrento attualmente ha a disposizione Spadavecchia, Casadei e Locatelli: che idea ti sei fatto?“Beh, posso parlare con più precisione di Angelo Casadei perché avendolo avuto a mia disposizione, posso dirti che è un portiere che ha tutte le qualità per diventare importante. Lo ha già dimostrato in due piazze importanti come Siracusa e Alessandria, in serie D. Di Spadavecchia ne ho sentito parlare tanto bene, credo che possa far comodo al Bari. Locatelli l’ho incontrato da avversario quando era a Vercelli ed io a Biella: un portiere di sicura affidabilità”.Un tuo pensiero sulla conclamata crisi dei portieri italiani: il solo Marchetti quest’anno si è saputo imporre alla grande…“Intanto sono contento per Marchetti, che ho avuto a Biella e sta dimostrando a tutti che in Italia ci sono portieri bravi. Si deve avere solo il coraggio di credere in loro e non dargli fretta nel crescere. E poi, proprio come si è detto in un corso che ho partecipato a Milano, ultimamente si trascura molto la tecnica dando per scontato tante cose. Prima degli anni ’90, invece, c’era tanta attenzione per questo ruolo. Cosa che all’estero fanno da tempo”.
Quali giovani portieri stai osservando e ti piacciano?“Sicuramente Fiorillo della Sampdoria, ma anche Seculin della Fiorentina che lo scorso anno era con me al Sud Tirol: due giovani del 1990 che diranno la loro nel panorama calcistico”.La tua esperienza a Sorrento: raccontacela con tre aggettivi…“Appassionante, vera e determinante”.
Cosa ricordi con più piacere?“Sicuramente il giorno che abbiamo visto il Campo Italia finalmente verde come meritava una società seria ed esigente come il Sorrento”.
Dai un consiglio a tutti i giovani portieri…“Il mio consiglio è quello di pretendere tanto dai noi preparatori. Devono avere tutte le possibilità per crescere ed ogni giorno devono crearsi nuove sfide e non mollare mai”.In conclusione, un saluto alla piazza di Sorrento…“A tutti gli amici sorrentini, un abbraccio sincero da chi ha avuto e dato tanto dai colori rossoneri…non vi dimenticherò mai”.

Autore Roberto Fiorentino

 
 
 
Articolo del 05.01.2009 tratto dal sito http://www.segnala.net
Mario Capece,la professionalità al servizio dei giovani portieri
 
Mario Capece, da Sorrento, a Biella,All'Alto Adige, ora ad Ivrea, sempre con lo stesso risultato, ogni anno un suo portiere ha poi preso il volo per il grande calcio. Il 37enne Tecnico picernese è sempre più una conferma di successo per i giovani portieri che passano nelle sue mani. Mirante,Marchetti,Seculin,Fiory,Casadei,Bilucaglia e tanti altri che dopo le "cure" degli allenamenti di Mr Capece si sono trasferiti in grandi squadre. Mirante sta lottando per riprendersi il posto alla Sampdoria, ma resta comunque un portiere in auge, Marchetti che con il Cagliari sta dimostrando tutto il suo valore ed ora è nel mirino del tecnico Lippi per la Nazionale maggiore,Seculin in pianta stabile alla FIorentina e nonostante i suoi solo 18 anni è già nel giro dell'Under 21 di Casiraghi.
Quest'anno ad Ivrea ("Lega Pro 2° div.) Capece ha in cura Andrea Rossini, portiere diciottenne che lo scorso anno ha esordito in Serie "B",per il giovane portiere romagnolo si sono fatti sotto Frosinone e Bologna, inoltre il terzo portiere Russo Andrea(17 anni) è seguito dall'Empoli.
Per quando riguarda il futuro del tecnico, si parla d esperienze all'estero per il prossimo anno, visto che è considerato un vero maestro nell'insegnameno della tecnica portieri. Intanto un primo approccio per Capece in terra straniera ci sarà il 19 Giugno a Montreal,in Canada,dove insegnerà per dieci giorni tecnica portiere in un college.
Tanti suoi allievi sono in serie "A" e presto,secondo la stampa toccherà anche a lui, magari tornando ad allenare un suo ex allievo.
 
 
 
Articolo del 06.10.2008 tratto dal sito http://galloitalica.wordpress.com

Mario Capece: il sorriso di chi sa allenare portieri

Molti ricordano il sorriso e la simpatia di Mario Capece. Ed a molti non e’ mai sfuggita la sua passione per il calcio. Oggi Mario ha messo le due cose insieme ed e’ diventato un famoso allenatore di portieri. Quest’anno lavora ad Ivrea, ma ha mostrato le sue capacita’ in tutta Italia da Picerno all’Alto Adige. Visitando il suo sito, si capisce bene le gran cose che Mario sta facendo. Dal suo sorriso e dalla sua passione per il calcio stanno uscendo grandi portieri, tra i piu’ promettenti del calcio italiano. Congratulazioni, Mario!

Autore Gallo Italica

Articolo del 03.10.2008 tratto dal sito http://www.melandroweb.it/
Mario Capece da Picerno in Basilicata si afferma nel panorama calcistico nazionale.

Mario Capece, esponente sportivo di primo piano nel mondo del calcio, ha un proprio sito, molto curato e pieno di consigli, sul web. Originario di Picerno, si è sempre distinto per la sua alta professionalità e la sua abnegazione per un lavoro molto delicato: quello di preparare ed indirizzare nel modo migliore i giovani talenti. La Valle del Melandro è orgogliosa di Mario e invita tutti i lettori sportivi e non di questo Blog a visitare il suo sito http://www.mariocapece.it/

Autore http://melandroweb.blogspot.com/2008/10/mario-capece-da-picerno-in-basilicata.html

Articolo del 02.10.2008 tratto dal sito www.tuttomercatoweb.com
Ivrea, Mario Capece si racconta

Per conoscere i collaboratori di mister Devis Mangia (Ivrea), Localport propone, una carrellata su quei personaggi fondamentali, ma che si muovono dietro le quinte. Primo incontro con il preparatore dei portieri, Mario Capece.

Capece si presenta da sé: «Ho cominciato a casa mia a Potenza, poi a Lago Negro, poi Sorrento, da li sono passato alla Biellese, per poi tornare a Sorrento dove ho vinto C2 e C1, poi l'anno scorso sono andato all'Alto Adige. Come portiere ho giocato poco: ho dovuto smettere a 18 anni per problemi di lussazione alle spalle: credo che la passione per un mestiere che non ho potuto fare mi abbia portato a diventare preparatore e penso di trasmettere questa passione nel mio lavoro».

Lei appare sempre molto sereno in allenamento: «Credo di trasmettere entusiasmo ai ragazzi proprio perché li aiuto a diventare ciò che avrei voluto essere io. Quest'anno siamo anche uno staff molto giovane e positivo: non mi era mai capitato d'essere il più anziano a 37 anni».

Quest'anno ha un portiere che va in nazionale dopo appena due mesi, è contento? «Certo, moltissimo. A livello personale è una grande soddisfazione, anche considerando che noi lavoriamo sempre nell'anonimato. Sono contento anche per il ragazzo e per l'Ivrea: un ragazzo che viene convocato in Under 19 per gli Europei e in Under 20 non è una cosa da poco. Significa che disponiamo di ottimi portieri, nonostante l'età e questo dovrebbe rappresentare sia un patrimonio che un'iniezione di fiducia per tutti quelli che hanno storto il naso vedendo una coppia di portieri tanto giovani. Tra l'altro non mi era mai capitato d'essere senza un portiere esperto a fianco ed è una sfida avvincente che stiamo costruendo giorno per giorno».

Con questi due giovani portieri l'Ivrea s'è assicurata il futuro? «Sì, prendendo Rossini e Fantini, l'Ivrea ha scelto di puntare su due giovani di ottime prospettive. Tra l'altro sono due portieri diversi: uno più esplosivo ed uno più elastico. Non avendo, come accennavo prima, un portiere esperto a fare da chioccia, devo essere io a lavorare per farli crescere sia tecnicamente che a livello di giocatori in senso pieno: quando uno è giovane tende sempre a trovare ombre nel suo fare e a coglier mancanza di fiducia in chi lo guarda. La prima cosa che faccio è quella d'infondere fiducia nei loro mezzi, insieme alla voglia di lavorare ed all'umiltà di farlo».

I due in arancione non sono i primi due giovani promettenti con cui lavora: «No, sinora ho avuto diversi giovani portieri che sono cresciuti molto bene. In ordine di tempo vorrei ricordare in particolare che nel Sorrento ho allenato Mirante che è passato alla Juve ed ora gioca nella Sampdoria, poi alla Biellese ho avuto Federico Marchetti che ora è all'Albinoleffe. Tornato al Sorrento ho avuto Fiory Gianmarco nella stagione 2006/2007 ora acquistato dalla Juventus e l'anno scorso all'Alto Adige ho allenato Andrea Seculin, che ora è passato alla Fiorentina. L'insieme di queste esperienze le ho raccolte nel mio sito: www.mariocapece.it».

di S.F. per localport.it

Articolo del 02.10.2008 tratto dal sito www.segnala.net

Mario Capece,garanzia per i giovani portieri.
 

Anche lontano da Biella Mario Capece continua a coltivare portieri per il grande calcio. Dopo due anninella società biellese,lo scorso anno il tecnico lucano va a Sorrento dove vince il campionato di serie "c2",quest'anno ha raggiunto un altro ex bianconero,Aldo Firicano,al Sud Tirol.
In estate Mr Firicano gli presenta un giovane portiere Andrea Seculin di soli 17 anni,nel ritiro il ragazzo conquista la fiducia del preparatore,il quale lo promuove secondo in prima squadra,regalandogli il posto da titolare in >Coppa Italia. Dopo sette mesi di lavoro specifico,Seculin viene acquistato dalla Fiorentina dove conquista subito la fiducia della dirigenza viola. Protagonista al Viareggio, dove i viola vengono eliminati dall'Empoli ai Quarti di finale, il giovane portiere viene inserito in pianta stabile ad allenarsi con la prima squadra.
Andrea Seculin si aggiunge alla lunga lista del "mago dei portieri",(così chiamato Capece), infatti Antonio Mirante il portiere della Sampdoria è stato allenato da Capece ai tempi del Sorrento, cosaì come Gianmarco Fiory (1990) alla Juventus (berretti), da Biella invece è partito Federico Marchetti che sotto le cure del tecnico dopo una focosa stagione alla Biellese è passato all'Albinoleffe dove quest'anno è stato portiere rivelazione della serie "B", e poi in Piemonte in serie "D" ci sono altri tre portieri allenati da Capece, sono Casadei(1988) dell'Alessandria,Bilucaglia(1989) del Casale e >Pedrina(1987) della Biellese.

Autore Fabrizio Corbetta

 

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